SIA 2019
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Lettera del Presidente

L’attività sportiva da tempo è una necessità per gran parte della popolazione giovanile, adulta, anziana, maschile e femminile. A fianco delle attività sportive popolari e tradizionali, si sono nel tempo affacciati alla ribalta, tra le scelte a disposizione dei praticanti, nuovi tipi di sport.

Gli impianti di gioco, le palestre, i luoghi naturali (percorsi per jogging, piste da sci, campi da golf, ecc.), che sorgono o vengono ristrutturati sempre più numerosi, offrono possibilità concrete a tutti per dedicarsi con continuità allo sport desiderato. Da questo progressivo avvicinamento all’esercizio fisico sportivo, è nato in molti studiosi del settore l’esigenza dell’inquadramento, della conoscenza e quindi della cura delle molteplici patologie traumatiche che le varie pratiche sportive potevano dare origine durante il loro esercizio.

Svariate applicazioni di ricerca hanno preso slancio: conoscenza degli sport, studio del gesto atletico, apprendimento delle metodologie di allenamento, approfondimenti sulla biomeccanica, sui regolamenti, sui materiali di ogni singolo sport. Sono inoltre comparsi in letteratura lavori sull’epidemiologia traumatica, sugli aspetti preventivi, sulle opzioni diagnostiche, valutative, terapeutiche e riabilitative inerenti specifiche popolazioni sportive.

In questo contesto nel corso degli ultimi vent’anni con il consolidarsi delle metodiche artroscopiche, molti chirurghi hanno concentrato i loro sforzi per migliorare ed implementare le tecniche chirurgiche riparative e ricostruttive nelle frequenti lesioni articolari, in particolare meniscali, cartilaginee e legamentose.

Gli avanzamenti della chirurgia e in ugual misura la migliore comprensione dell’anatomia e della biomeccanica hanno evidenziato l’importanza di aspetti come il tipo di tecnica chirurgica da scegliere e l’uso dei materiali chirurgici da utilizzare.

Presidente
Piero Volpi